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Se ci pensate, tutti i pensieri politici parlano di libertà. Dal nazismo fascista al comunismo, tutti lottano in nome della libertà. Non siamo soli, dunque, noi liberali nella battaglia per la libertà.

Ma ciascuno cosa intende con libertà?
Facendo una piccola comparazione, abbiamo:
– I Nazionalisti Socialisti intendono come libertà avere la propria nazione libera e indipendente da pressioni da parte di nazioni più potenti (Germania e Stati Uniti)
– I Comunisti intendono come  libertà la persona libera dalla schiavismo capitalista
– I Socialdemocratici intendono la libertà come la persona protetta dalla costituzione e dall’assistenzialismo di Stato per garantire i diritti fondamentali
– I popolari cattolici intendono la libertà come il rispetto dei diritti umani
In realtà, penso che solo noi liberali siamo gli unici che lottiamo davvero per essere liberi, perché gli altri dietro l’intenzione di avere maggiore libertà, si nascondono tante verità “Illiberali”.

Perché?
Nazionalismo socialista: Mussolini intendeva lo Stato “come l’organizzazione politica e giuridica della Società Nazionale ed è l’Autorità suprema che subordina l’attività e gli interessi dei singoli cittadini all’interesse generale della nazione”. Da qui possiamo notare come le persone non siano libere perché i propri interessi vengono sacrificati completamente, trascurando le passioni personali di ogni persona.

Comunismo: il loro unico e impegno è distruggere l’iniziativa personale per tutelare il proletariato operaio. Come possiamo notare, negare qualcosa a qualcuno non può essere considerata “libertà”. Non credo ci sia bisogno di altre parole..

SocialDemocrazia: il loro principale impegno è evitare la disuguaglianza. Ma questa lotta per la disuguaglianza tende solo a penalizzare chi produce reddito e ricchezza e a falsare il mercato.

Popolari Cattolici: per loro tutto va bene finché non intacca il “buon costume o la tradizione”, in quanto sulla religione e sulla vita quotidiana preferiscono che lo Stato sia paternalista e non neutrale. Un Governo che decide sulla nostra vita, non può essere considerato “a favore della libertà”.

Come possiamo notare, la parola “liberale” è stata inquinata da tutti i pensieri politici.

Loro vogliono la libertà dello Stato, noi vogliamo la persona libera dallo Stato.

Diffondi il Liberalismo!
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Raffaele Dadone

Raffaele Dadone

Nato a Cagliari, ho 26 anni e sono laureato in Scienze Politiche e Sociali e sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale Scienze del Governo presso l'Università degli Studi di Torino. Mi considero un Liberale di "Vecchio Stampo". Il mio impegno è per rendere maggiormente protagonisti i cittadini, sia come individui singoli sia all'interno di gruppi, valorizzando il Terzo Settore. Sono per uno Stato Minimo che si occupi esclusivamente di Giustizia, Sicurezza e Tutela dei Poveri.

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