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Ho letto un libro, interessantissimo ed alla portata di tutti, scritto dal grande  Nicola Porro: “La disuguaglianza fa bene”. Nel corso del libro il giornalista descrive, in modo molto semplice, il pensiero di molti padri del pensiero liberale e liberista, da Friedman a Ricossa, da Mises ad Einaudi.

Ad un tratto leggendo ci si imbatte in un paradosso, che non è quello di Achille e la tartaruga, ma quello delle bustine dello zucchero, diventate obbligatorie all’interno dei bar nostrani. Il d.lgs. 20 febbraio 2005 n. 51 ha disposto il divieto di vendita e somministrazione di zucchero sfuso. Vale a dire, come tutti avrete notato, che nei bar non si trovano più le famose zuccheriere con il cucchiaini che fanno capolino dalla fessura del coperchio.

Perché? Perché i burocrati lo hanno deciso. Hanno deciso che noi tutti non siamo in grado di decidere quale sia il bar più pulito e quindi far andare il mercato nella direzione di una concorrenza che porta i vari bar a migliorarsi se vogliono esser migliori dei competitor, ma lo Stato ha voluto regolamentare questo importantissimo aspetto in prima persona. Iper regolamentazione appunto, perché di questo si tratta. Che poi l’imballaggio, la bustina, ha un costo superiore allo zucchero che contiene.

Come dice l’autore “nello stesso bar puoi ordinare cinque vodka tonic e uscire storto, ma non prendere dello zucchero sfuso”.
Ed io invece sono un nostalgico, ho nostalgia di Totò che versava troppi cucchiaini di zucchero nel suo caffè e veniva ripreso dal barista ne “la banda degli onesti” mentre parla con Peppino de Filippo.

Qualcuno starà pensando che sono pazzo a dedicare un post alle bustine di zucchero. Invece no, o almeno in questo caso non c’entra. Tutto questo è sintomatico di come lo Stato entri a gamba tesa anche su dettagli di questioni dalle quali dovrebbe tenersi alla larga. Tutto questo è figlio della cultura ultra statalista in cui siamo immersi. L’individuo è sottovalutato a tal punto da non saper discernere in quale bar poter prendere un benedetto caffè.


Ecco perché anche io sono un Individualista Feroce fondamentalista.

DR

Diffondi il Liberalismo!
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Categories: Attualità

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