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Siamo nel 2017 e l’Italia è un paese arretrato in tante cose, ma è comunque un paese civile su tanti altri.

Siamo uno dei paesi europei che è stato in grado di mettere da parte sia il comunismo e sia il fascismo.

Due ideologie che mettono in discussione la nostra libertà e la nostra democrazia. Il fascismo ha fatto danni a casa nostra, quindi non è difficile tenersi lontano da essi.

Sul comunismo, invece, la strada è stata più complicata perché non essendo mai stata al Governo in Italia, non solo non avevamo la minima idea di cosa volesse dire vivere in un regime comunista, ma addirittura si scatenavano sogni a favore di essi.

Con la conoscenza della storia, abbiamo iniziato a conoscere i mali del comunismo. Non siamo un paese anticomunista, ma è molto difficile che il pensiero comunista possa diventare maggioritario in Italia.

In sostanza, se il fascismo è nostalgia, il comunismo in Italia è una fuga dalla realtà. Quando siamo in crisi, sogniamo il comunismo.

In realtà, entrambi, hanno provocato tantissimi morti e il comunismo, oggi, continua a provocarne.
Quindi, è giusto parlarne? È giusto limitare nel pubblicare chi si sente fascista?

Io sono per la libertà di dire quello che sentiamo, ma per ogni cosa ci vogliono le giuste dosi. Ci vuole buon senso.

Cosa vuol dire “Buon Senso? Una persona è libera di essere nostalgica, quindi non giudico male coloro che rimpiangano quei personaggi che sono rimasti negativamente nella storia, come Benito Mussolini.

Però non sono altrettanto d’accordo, quando si cade nella propaganda politica. In Italia non è possibile riproporre un partito fascista però sono tanti i partiti fascisti che hanno la possibilità di fare politica o di presentarsi alle elezioni.

Questo è sbagliato e dovrebbe essere impedito. Lo stesso discorso vale anche per i tantissimi partiti comunisti che si presentano alle elezioni.

Ricordatelo: la libertà non è fare quello che vuoi, perché potrebbe fare male al prossimo.

 

di Raffaele Dadone

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Categories: Attualità

Raffaele Dadone

Raffaele Dadone

Nato a Cagliari, ho 26 anni e sono laureato in Scienze Politiche e Sociali e sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale Scienze del Governo presso l'Università degli Studi di Torino. Mi considero un Liberale di "Vecchio Stampo". Il mio impegno è per rendere maggiormente protagonisti i cittadini, sia come individui singoli sia all'interno di gruppi, valorizzando il Terzo Settore. Sono per uno Stato Minimo che si occupi esclusivamente di Giustizia, Sicurezza e Tutela dei Poveri.

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