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Cosa vuol dire essere conformisti? Vuol dire essere una persona che invece di pensare con la propria testa, fanno quello che fanno gli altri.

In Italia si sta vivendo un disagio eterogeneo. Sono diverse le problematiche che stanno i cittadini. Ma nonostante ciò, si riscontra un comportamento omogeneo: chiedere più interventi allo Stato. L’alternativa a questo comportamento è non andare a votare perché chi si presenta alle elezioni non è sinceramente credibile.

Ritorniamo alla frase “chiedere più interventi allo stato”. Nessuno sembra metterla in discussione in modo critico e si allineano alle opinioni di coloro che per risolvere qualsiasi problema occorra più Stato.

Noi Individualisti non ci riconosciamo nel conformismo socialista. Questo richiede fatica perché sapere e far sapere agli altri è un impegno quotidiano.

Siamo consapevoli che il conformismo è figlio del caos che c’è in Italia, in quanto diamo in una situazione in cui mancano dei veri e propri punti di riferimento.

Il problema non è tanto quanto essere dei conformisti, ma il fatto che tra i cittadini sia un dato di fatto che esistano solo politiche socialiste.
In realtà sappiamo molto bene che di ricette liberali in Italia e in gran parte dell’Europa non ce ne sono state. Il paradosso è che la crisi – a quanto pare – sia una colpa del neoliberismo.

Le persone non conoscono il liberismo, figuriamoci il neoliberismo.

Ma torniamo al nostro tema. Io penso che non tutti i conformisti siano consapevoli di essere dei socialisti. Anche perché ci sono quelli che si definiscono antisocialisti.

Il conformismo non è un problema, esisterà sempre. Ma dobbiamo dare una scossa per far capire che non esistono solo le ricette socialiste, ma che esiste un pensiero politico – in Italia poco sviluppato – come quello del liberalismo che ha bisogno di essere diffuso.

Infatti, noi siamo qui per questo motivo. Per diffondere le idee liberali liberiste e per smentire le bugie dei socialisti.

Vogliono farci credere che solo il Governo può risolverci qualsiasi problema, ma noi smentiremo con i fatti che non è così. Vogliono farci credere che noi siamo solo dei numeri, ma in realtà è solo con le nostre azioni possiamo migliorare o peggiorare la nazione.

Diffondi il Liberalismo!
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Raffaele Dadone

Raffaele Dadone

Nato a Cagliari, ho 26 anni e sono laureato in Scienze Politiche e Sociali e sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale Scienze del Governo presso l'Università degli Studi di Torino. Mi considero un Liberale di "Vecchio Stampo". Il mio impegno è per rendere maggiormente protagonisti i cittadini, sia come individui singoli sia all'interno di gruppi, valorizzando il Terzo Settore. Sono per uno Stato Minimo che si occupi esclusivamente di Giustizia, Sicurezza e Tutela dei Poveri.

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