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Mancano le macchine dell’auto ambulanza, i pazienti in barella vengono lasciati nei corridoi, manca l’acqua in alcuni comuni, manca l’elettricità, i netturbini non passano per rimuovere le buste della spazzatura, i mezzi di trasporto non passano o se passano sono ritardatari.

Questi sono tipici esempi nei quali i cittadini ricevono uno scarso o assente servizio da parte dello Stato. Eppure parliamo di persone che pagano regolarmente delle “salatissime” tasse.

Il tema centrale di questo articolo è “pagare le tasse sta diventando una spesa inutile o no?”.

Secondo i socialisti, pagare le tasse è un contributo solidale doveroso per garantire quei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione Italiana di uguaglianza, di diritto alla salute e diritto di vivere in modo dignitoso. Inoltre, noi dovremmo pagare le tasse per poter ricevere quei servizi necessari, dal garantire una pubblica amministrazione efficiente alla sicurezza, alla cura dei luoghi pubblici, alla gestione delle strade.

Quindi tu paghi le tasse per ricevere un servizio efficiente ed efficace da parte dello Stato. Cosa succederebbe se lo Stato ti restituisse una piccola parte rispetto a quello che paghi? Semplice, verificheresti che sei stato derubato. Come se noi andassimo al ristorante, pagassimo 50€ per avere un primo, un secondo con contorno e dessert, ma non ricevessimo il primo, mentre il secondo con contorno è avariato e il dessert arriva mangiucchiato. Non ti sentiresti truffato?

Tuttavia, i socialisti hanno la risposta sempre pronta. La loro contro-obiezione è “con il libero mercato, i poveri non riuscirebbero a curarsi, a istruirsi e a vivere dignitosamente”. In realtà, con le tasse, i cittadini non solo ricevono un torto, ma devono pure accettare una nuova beffa. Prendiamo il cittadino che paga le tasse che vuole prenotare una visita in qualche poliambulatorio ASL, per le visite più frequenti, le tempistiche di attesa sono davvero molto lunghe. Perciò, il cittadino che paga le tasse dovrà rivolgersi a qualche privato per curarsi. Cosa vuol dire? Il cittadino non solo viene derubato dallo Stato, ma si ritrova perfino impoverito perché paga 2 volte per curarsi, una volta allo Stato e l’altra al privato.

Ma non finisce qua, perché i socialisti non mollano mai e hanno sempre la risposta pronta. L’ennesima obiezione è “ma se noi eliminassimo la corruzione, la pubblica amministrazione lavorerebbe meglio”. Io non credo a questo tipo di miracoli, anche perché è ampiamente dimostrato come la corruzione sia più frequente negli Stati socialisti-assistenzialisti come l’Italia. Perché? Perché quando girano troppi soldi nei meccanismi pubblici, il caos della corruzione è inevitabile.

Inoltre, il modello italiano, come tutti quelli del sud Europa, si basa su un sistema di assistenzialismo e di privilegi per coloro che ricoprono ruoli decisivi per mantenere integrò lo Stato, come i dipendenti pubblici, i dipendenti privati di interesse strategico o di imprese di medio-grandi dimensioni. Perciò vengono “assistiti” proprio coloro che vivono già in buone condizioni economiche. Ecco perché si chiamano privilegi, specie per i dipendenti pubblici. A meno che abbiate qualcuno di questi requisiti, scordatevi di godere dei servizi statali.

In certe zone dell’Italia è più efficace lo strumento delle “conoscenze” rispetto a quello delle tasse. State certi che se conoscete qualcuno del poliambulatorio ASL, sarete i primi ad essere serviti. Altro che tasse.

Scherzi a parte, dobbiamo capire che le tasse stanno diventando, sempre di più, una spesa inutile a fronte di quanto ci viene restituito dallo Stato.
La nostra proposta è quella di ridurre le Tasse e fare in modo che quelle Tasse vengano usate solo per i poverissimi e per garantire i massimi doveri come la giustizia, la sicurezza e la manutenzione delle località urbane. Il welfare può essere ancora garantito, ma non possiamo più accettare che sia lo Stato il gestore di esso perché siamo stanchi di sprechi mantenendo chi non dovrebbe essere mantenuto.

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Raffaele Dadone

Raffaele Dadone

Nato a Cagliari, ho 26 anni e sono laureato in Scienze Politiche e Sociali e sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale Scienze del Governo presso l'Università degli Studi di Torino. Mi considero un Liberale di "Vecchio Stampo". Il mio impegno è per rendere maggiormente protagonisti i cittadini, sia come individui singoli sia all'interno di gruppi, valorizzando il Terzo Settore. Sono per uno Stato Minimo che si occupi esclusivamente di Giustizia, Sicurezza e Tutela dei Poveri.

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