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Le persone cercano di vivere all’interno del loro reddito per pagare le tasse a un governo che non può vivere all’interno del suo reddito. Cit. Robert Half

In questo articolo parleremo del comportamento “speculativo”, adottato da parte dello Stato, nei confronti dei cittadini quando decidono di usare, per lavoro, per svago o per emergenza, l’automobile. Secondo la CGIA Mestre, lo Stato guadagnerebbe circa 73 miliardi di Euro. Mai come stavolta possiamo dire “Stato Ladro”, non tanto per l’uso che viene fatto di questi soldi perché, come tutti sappiamo, siamo già abbastanza scettici sull’efficacia. Stato Ladro perché vuol dire aggredire fiscalmente una proprietà privata così importante, come quella dell’automobile.

Oggigiorno un’automobile forma parte integrante della vita di ciascuno, è l’accompagnamento sonoro e visivo di tanti pensieri, sentimenti, conversazioni e decisioni, che viene ad assumere l’importanza di una delle stanze di casa. E il separarsene, quali che ne siano le deficienze, è come il perdere un elemento del proprio ambiente familiare. Cit. Jan Struther

A quanto pare lo Stato approfitta di questo elemento del proprio ambiente familiare, ma lo fa quasi silenziosamente o senza farsi notare. La pressione fiscale sulle automobili sono spalmate nei mesi, nei giorni, nelle ore o addirittura nei secondi. Nei secondi se pensiamo alle accise che paghiamo in quei 10 secondi quando immettiamo carburante nell’automobile. Nelle ore se pensiamo ai parcheggi o alle ZTL: nelle città principali le tariffe orarie sono pari a 2-3€, altre 1.50€; gli abbonamenti sono più convenienti, ma altrettanto costosi .Nei giorni se pensiamo al costoso sempre più alto del pedaggio autostradale. Nei mesi se pensiamo al momento in cui paghiamo il contratto RCA Auto. Negli anni quando si tratta di pagare il Bollo Auto. Per non parlare poi delle contravvenzioni.

Se pagare le tasse è allo scopo di ricevere un servizio, perché le tasse sulle automobili aumentano ma il servizio è identico o persino più scadente? Io non vorrei essere maligno, ma la mia impressione è che queste tasse sono diventate l’ancora di salvataggio per i Sindaci che anzichè tagliare sul numero dei dipendenti pubblici e far respirare i cittadini, preferiscono tenersi i dipendenti. Ma il paradosso è che se nonostante i cittadini danno il proprio 67% del proprio reddito, il “fagotto” donato forzatamente dai cittadini sarebbe distribuito poco e male dallo Stato nei confronti dei comuni. Di conseguenza, i Sindaci anziché occuparsi dei servizi che dovrebbero dare ai cittadini, ritrovandosi con un budget molto piccolo, devono limitarsi a pagare gli stipendi e le spese di cartoleria per l’ufficio dei funzionari. A questo punto è legittimo chiedersi: ma se noi paghiamo per ricevere un servizio, ma questo servizio è scadente perché il Sindaco deve prima pagare i dipendenti, che senso ha tenersi i dipendenti?

A questo punto si perde il senso delle tasse e mi viene in mente una citazione di Murray Rothbard

Mentre il furto commesso da una persona o da più persone o gruppi è un male, se è lo Stato a compiere tali azioni, allora non si tratta più di un furto, bensì dell’atto legittimo, e perfino consacrato, detto “tassazione”.

L’automobile è una proprietà privata che costa tanto per acquistarla. Dall’acquisto dell’auto vecchia di 1000€ all’acquisto dell’auto di 100000€, comprare l’auto è il frutto di ricompense, per l’abilità e l’impegno, ottenute con il lavoro; comprare l’auto è il frutto di un compenso che la persona ottiene con il lavoro sodo. Perciò il fatto che questo diventi il pretesto per lo Stato di aggredirlo fiscalmente, costingendo il cittadino a privarsi di qualcosa che gli appartiene oppure impoverendolo quasi come se avesse la colpa di essersi acquistato l’auto.

Costruirò un’automobile per le moltitudini. Sarà abbastanza grande da poter essere usata da un’intera famiglia e abbastanza piccola da essere guidata e curata da una sola persona. Sarà costruita con i migliori materiali, dagli operai migliori e con le tecniche più semplici che l’ingegneria moderna possa escogitare… Costerà tanto poco che chiunque abbia un buon salario se la potrà permettere. Cit. Henry Ford

Mi dispiace caro Ford, ma per lo Stato italiano, l’auto è ancora un pretesto per tassare i cittadini. I socialisti vogliono distribuire la ricchezza? Con i loro metodi, dimostrano che l’auto tornerà presto ad essere un bene di lusso. Più fallimentari di così..

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Raffaele Dadone

Raffaele Dadone

Nato a Cagliari, ho 26 anni e sono laureato in Scienze Politiche e Sociali e sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale Scienze del Governo presso l'Università degli Studi di Torino. Mi considero un Liberale di "Vecchio Stampo". Il mio impegno è per rendere maggiormente protagonisti i cittadini, sia come individui singoli sia all'interno di gruppi, valorizzando il Terzo Settore. Sono per uno Stato Minimo che si occupi esclusivamente di Giustizia, Sicurezza e Tutela dei Poveri.

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