fbpx

Il 4 marzo si sta avvicinando e noi cari cittadini siamo attesi alle urne per eleggere il partito che riteniamo più opportuno. Nell’ultimo periodo, soprattutto, ogni leader politico sta proponendo e promettendo riforme o decreti che possano convincere quel cittadino in particolare a votarlo.

Ho intenzione di esporre e discutere riguardo ad alcune riforme o idee che vorrei venissero trattate dalla politica; premetto che ciò di cui vi andrò a parlare sono idee e affermazioni prettamente personali e adibite al solo scopo di discuterne insieme a voi, in primis, e successivamente di darvi una chiara idea della concezione che ho della politica e di alcuni suoi aspetti.

Introdurrei il mio programma discutendo sul tema molto combattuto dell’università. E’ necessario proporre e definire un nuovo piano d’investimento per incrementare il numero di iscritti e per permettere agli studenti di accedere a borse di studio e programmi interculturali. Altra parola d’ordine è “Migliorare” l’organizzazione universitaria e la qualità dei servizi, al fine di assicurare un percorso universitario che guidi lo studente  nell’acquisizione di un titolo di studio di qualità e che lo porti ad inserirsi nel mercato, cercando il più possibile di far combaciare domanda e offerta.

Riguardo al tema dell’immigrazione è opportuna un’accurata rivisitazione della legge Bossi-Fini con l’introduzione di nuove norme al fine di migliorare l’integrazione e la capacità di accoglienza ma allo stesso tempo limitare gli sbarchi e l’accesso per mantenere sicurezza, ordine ed equilibrio.

Infine l’ultimo punto da trattare è la legge Fornero, molto discussa e criticata nel corso degli anni. Alcune forze politiche propongono la cancellazione della legge in soccorso degli esodati, ovvero di tutti coloro che, raggiunta una soglia di età prestabilita, erano in procinto di andare in pensione ma ciò è stato impedito con l’approvazione del decreto in questione. La Fornero prevedeva l’aumento della soglia di età (a 67 anni) per permettere una continuità lavorativa aggiunta. Il sistema contributivo è indubbiamente migliore di quello retributivo ma presenta delle carenze di un certo spessore. La mia proposta è una modifica radicale ma razionale della Fornero, riducendo la soglia di età pensionistica e provvedendo a elaborare un piano di anticipazione del “reddito pensionistico minimo”, soltanto se il cittadino o cittadina in questione ha lavorato per un sostanzioso numero di anni e ha pagato la somma richiesta di tributi allo Stato, riducendola leggermente, istituendo un sistema pensionistico contributivo a capitalizzazione, in alternativa al metodo retributivo.

Concludo esortandovi a leggere i programmi elettorali che ogni partito ha pubblicato sul proprio sito e di riflettere sulla vostra scelta senza essere influenzati da altre persone, votate ciò in  cui credete e per cui siete convinti, consapevoli del fatto che è possibile cambiare il nostro Paese per il meglio di tutti. Ci rivediamo al prossimo articolo!

Diffondi il Liberalismo!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Niccolò Macchi

Niccolò Macchi

Nato a Prato e fedele alla mia Toscana sono sempre stato appassionato di politica e ritengo che sia necessario stabilire un dialogo aperto e pacifico, nonché la libertà di pensiero, per la realizzazione di un benessere migliore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Attualità

Basta un clic! L’ignoranza in cattedra (e al governo?)

Nei giorni scorsi, l’intero mondo dell’informazione e della finanza è stato investito da una bozza di programma del governo in procinto di nascere. Il punto che più ha fatto scaldare i mercati e che li Read more…

Attualità

Il diritto di sciopero e l’ignavia della politica

Nelle scorse settimane, nell’informazione specialistica un po’ meno interessata all’isteria governativa, ha fatto molto discutere la decisione dell’Autorità di Garanzia sugli Scioperi di estendere il numero massimo di giorni, da 10 a 20, per la Read more…

Attualità

Un approccio empirico e liberale alla corruzione (2 di 2)

Clicca qui per leggere la prima parte Abbiamo già mostrato come maggiori controlli e pene più severe non solo non siano un efficace strumento di lotta alla corruzione, ma anzi vadano a detrimento della stessa. Read more…