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CasaPound. Analisi liberale del Programma Politico.

In Politica

Di Dadone Raffaele

1. Emissione Moneta Propria, controllo Banca d’Italia e azzeramento debito pubblico.
Analisi: Proposta complicata perché in una società aperta ci sono creditori e debitori, tra italiani o stranieri, ma anche tra Italiani e italiani. Ritornare alla moneta propria o controllare la banca d’Italia è rischioso perché dare la possibilità di far gestire alla politica e ai governanti la politica monetaria, vorrebbe dire evitare qualsiasi controllo della spesa pubblica. Einaudi sosteneva che il pregio maggiore di una moneta unica europea sarebbe stato il non avere un ente centrale che producesse deficit e comprasse titoli di debito.

2. Politica Autarchica, cioè privilegiare e favorire all’acquisto di beni prodotti in Italia.
Analisi: Uno dei grandi ostacoli dell’economia italiana è il fatto di essere stata troppo abituata a non mettersi in gioco. Svalutazione della Moneta e Sussidi alle Imprese ci hanno arricchito, ma abbiamo trascurato le potenzialità della globalizzazione che permettono di far raggiungere il Made in Italy nel mondo. Non è un caso che siamo stati uno dei paesi, nei primi anni della moneta unica Euro, a faticare maggiormente in termini di competizione.

3. Abolizione contratti “precari” e rendere più flessibile il contratto “a tempo indeterminato”.
Analisi: La proposta è interessante perché è necessario coniugare le esigenze del lavoratore con quelle del datore di lavoro, senza troppi vincoli.

4. Socializzazione delle Imprese.
Analisi: Qualsiasi intervento statale, danneggia il mercato e, in questo caso, le Imprese. Non bisogna obbligare qualcuno a collaborare o decidere all’unanimità. Bisogna favorire le relazioni e lo Stato deve solo fare da Arbitro per evitare gravi penalizzazioni.
Ogni richiesta di sicurezza, che riguardi il posto di lavoro o il reddito, implicherebbe l’esclusione di tali vantaggi di quelli che non appartengono allo specifico gruppo privilegiato e provocherebbe richieste di privilegi compensativi da parte dei gruppi esclusi. Alla fine, tutti verrebbero a perdere.

5. Spesa sociale alta.
Analisi: Una forte spesa pubblica implica una imposizione fiscale sul reddito altrettanto forte. Oggi abbiamo una spesa sociale davvero molto alta e, nonostante tutto, nessuno si può considerare soddisfatto perché sono cambiati i problemi sociali e chi paga le tasse è davvero soffocato da una lista della spesa troppo lunga. Una persona lavoratore non può essere gravemente penalizzato dalle persone non-lavoratore con sovvenzioni statali. Una delle conseguenze più gravi è che aumentare la spesa pubblica sociale provoca nelle persone la sensazione di avere scarsa voce in capitolo riguardo alla vita propria e della propria famiglia.

6. Sostegno alla Maternità e alla Vita. Analisi: L’Italia, sin dai tempi del ventennio fascista, ha avuto governi paternalisti che hanno cercato di disciplinare le nostre vite. Ritengo che il compito della politica non sia quello di farci da padrone, ma di fare da “arbitro” e occuparsi dei settori che, i cittadini, non sono in grado di gestire in modo autonomo come giustizia, sicurezza e tutela dei poveri. Sulla contrarietà all’aborto, penso, che sia una grave violazione della libertà personale.

7. Scuola Pubblica e Libro Unico. Analisi: Le scuole pubbliche non sono più in grado di soddisfare pienamente le esigenze dei genitori e dei figli. Si riscontra una grave mancanza sulla libertà di scelta nei confronti dei Giovani. Se venisse applicata questa politica, vorrebbe dire dare per scontato che la persona abbia poca voce in capitolo. In realtà, bisognerebbe valorizzare la libertà di scelta, in quanto il primo a guadagnarci è la nazione stessa.

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