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Governo Minimo vs Governo Autoritario

In Politica, Società

Niente e nessuno è perfetto. L’Uomo è in grado di fare tantissime cose, ma una sola persona non può fare “qualsiasi cosa”.
Il Governo – una volta eletto, è composto da più persone – non è un organismo vivente superindividuale in grado di manovrare il destino delle persone come se avesse illimitati poteri. Se il Governo provasse a “manovrare”, è probabile che l’unico risultato che raggiungerebbe sarebbero solo delle distorsioni economiche e sociali, con politiche non-liberali sul piano politico e culturale.

In Italia si tende a dare troppa importanza al Governo Tuttofare, dimenticando che la società è una organizzazione di individui, fatta da individui per meglio perseguire i loro fini. Il Governo Tuttofare tende a penalizzare le nostre personali priorità. Il Governo non deve penalizzare, ma limitarsi a creare un sistema armonioso di gestione della concorrenza e della rivalità.

La società è – anche – l’insieme delle diverse azioni dei singoli individui, La diversità è una ricchezza e ciascun conflitto deve essere gestito entro i confini dell’ordinamento politico e giuridico. Avere un Governo che non ci penalizza vuol dire emancipazione dagli ostacoli che limitano la realizzazione della volontà degli individui. Vuol dire libertà di perseguire il proprio bene con i mezzi liberamente scelti, con l’unico limite di non interferire nella analoga libertà degli altri. La libertà così intesa è dunque essere autonomi e godere della libertà di scegliere.

Quindi il Governo non dovrebbe occuparsi della vita dei cittadini, ma di rendere possibile ai cittadini il pieno godimento della vita, senza variare interessi e concezioni. Ma spesso e volentieri il Governo Tuttofare tende ad essere dispotico  – imponendo la propria volontà ai cittadini – e paternalista – esercitando, con una serie di tutele, una politica di prevenzione per rendere “felici” i cittadini.

Quindi se il Governo Tuttofare è un male perché limita sempre la libertà dei cittadini, è opportuno un Governo Minimo. Un Governo Minimo che abbia poteri limitati e controllati e occuparsi di pochi ambiti.  In particolare, il Governo Minimo non deve svolgere compiti che la persona può svolgere da solo, non deve occuparsi di nessun ambito di cui la persona può occuparsi autonomamente.

Per essere più chiari, ecco una breve lista di cosa vuol dire Governo Tuttofare:
– capitalismo di Stato e interventismo economico
– regolamentazione dall’alto
– limitazione iniziativa imprenditoriale
– estrema burocrazia
– assistenzialismo

Questo Governo Tuttofare, provoca:
– Privilegi, confusi con i Diritti
– Limitazione della concorrenza
– Meno libertà dei cittadini
– Il cittadino si sente sempre meno responsabile del “suo” comportamento

Con la democratizzazione delle nazioni, siamo convinti che servano dei Governi che adottino delle politiche di previdenza ed assistenza e – all’insegna dell’Uguaglianza Sociale – della tutela dei più deboli. In realtà, che i Governi siano diventati sempre più dei Tuttofare non è un processo naturale, ma non è così, bensì sono frutto delle influenze stataliste di stampo socialista. Questo tipo di Governo indebolisce tutti, anche la persona più in difficoltà.

In un Governo Minimo, la libertà – di fare, di essere, di scegliere – del cittadino è sempre una priorità. Con un Governo Minimo non si degrada il tessuto sociale come sta accadendo attualmente, non diminuisce il senso di Stato. Perché? Perché con il Governo Tuttofare non abbiamo più doveri da rispettare e anziché vivere da cittadini, viviamo da giudici dell’operato del governatore di turno.

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