fbpx

Le tasse sono bellissime?

In Società

Padoa-Schioppa, una decina di anni fa, disse ” Le tasse sono una cosa bellissima “, ovviamente riferendosi al fatto che pagandole si contribuisca al sostegno della società.

A cosa servono le cosiddette tasse?
Iniziamo col dire che ciò che chiamiamo impropriamente tasse sono i tributi.
Molto spesso chiamiamo tasse persino le imposte, probabilmente perché la parola ‘imposte’ farebbe capire al cittadino che non sono poi così belle, essendo ‘imposta’ una parola fin troppo autoritaria.

I tributi sono un prelievo dello Stato nei confronti del cittadino o delle aziende, si dividono in :
imposte: prelievi il cui incasso servirà a mantenere un servizio generale indivisibile ed indispensabile per la società.
tasse: prelievi operati nei confronti di un soggetto che richiede una prestazione divisibile, ad esempio la tassa universitaria o quella di rinnovo per la carta d’identità.
contributi: prelievi che servono a far fronte alle spese di coloro i quali le pagano. In teoria coi contributi avremo la pensione.

Lo Stato ha il compito di redistribuire la ricchezza e offrire i servizi minimi tramite il prelievo dei tributi. In particolare, in Italia, la gran parte dei tributi finisce nelle pensioni, nella burocrazia e nello spreco della pubblica amministrazione. Questo è un limite intrinseco dello stato sociale, per il quale -come l’entropia- lo spreco e le mance elettorali possono soltanto aumentare col tempo.

Milton Friedman diceva “Chiunque è libero di far del bene, ma a sue spese“, sicuramente non possiamo far del bene con i soldi dei contribuenti. Con quei soldi si deve fare il giusto, ovvero offrire i servizi minimi e indispensabili che solamente dovrebbe offrire.

Migliaia di dipendenti pubblici che non timbrano il cartellino, i professori che vanno in mutua appena diventano di ruolo, quelli che passano metà della propria giornata in pausa, o altri che fanno la spesa con i soldi dello Stato. Finché tutto questo non verrà fermato, effettuando efficientamenti della macchina pubblica, le tasse saranno nient’altro che il mantenimento di questi parassiti. E saranno costretti a subire vessazioni quella fetta di dipendenti pubblici ligi al lavoro e con la sfortuna di avere come datore di lavoro l’unico che non riconosce il merito.

ABBASSARE LE TASSE HA UN DUPLICE VALORE

Perché?
Perché le tasse inficiano sui contribuenti, i quali si vedono privati di buona parte del loro reddito.
Se le tasse fossero più basse, i cittadini disporrebbero di più denaro da far circolare nel mercato, verrebbero aperte più aziende e ci sarebbero molti più investimenti privati.
Attireremmo anche gli investitori esteri, i quali finalmente vedrebbero le potenzialità del Bel Paese senza aver paura di fallire dopo pochi mesi a causa della pressione fiscale e della burocrazia.

Recommended Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search