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Dodd-Frank: passato e futuro del monitoraggio finanziario

In Attualità

CHE COS’È

Dodd-Frank, un successore del Glass-Steagal Act, è il più grande programma di monitoraggio finanziario approvato nella storia degli Stati Uniti. In risposta alla crisi finanziaria del 2008, Dodd-Frank è un complesso intervento per la regolazione del mercato finanziario, mirato a limitare il rischio del contribuente attraverso una politica di forte monitoraggio delle banche e delle istituzioni finanziarie. La proposta è stata motivata da una forte necessità di garantire maggior trasparenza sui mercati finanziari e di proteggere contro nuove bolle, come quella creata dal mutui sub-prime.

PERCHÈ VIENE CRITICATO

Per alcuni, Dodd-Frank non è ancora abbastanza per riporre fiducia nel settore finanziario. Per altri, tipicamente Repubblicani, la proposta rappresenta un onere normativo sulle piccole -medie imprese che incontrano maggior difficoltà nell’ottenere un prestito. Nelle parole del Senatore Ted Cruz, bisognerebbe portare in vita “la riforma regolamentare dell’epoca reaganiana” per assicurare maggior accesso al capitale bancario. L’attuale Presidente Trump lo definisce un ostacolo al corretto funzionamento del settore bancario, volendo implementare un roll-back sulle norme sancite dalla legge. Con un costo annuo di circa $36 miliardi per la Financial Stability Oversight Council (consiglio formato per l’implementazione dell’Atto) è una posizione interamente comprensibile.

Per i suoi sostenitori, revocare Dodd-Frank significa dare carte-blanche alle istituzioni finanziarie, risvegliando paure della crisi e di una Wall Street irresponsabile. Come spiegato dalla Yellen (Presidente della FED) “le riforme messe in atto hanno incoraggiato la resilienza finanziaria senza compromettere la disponibilità di credito o la crescita economica.” Dato il percepito successo dell’atto, molti esperti bancari vorrebbero vedere l’implementazione di una forma di Dodd-Frank nell’Unione Europea, specialmente dopo lo scandalo Libor (London Interbank Offered Rate) del 2012, il caso in cui le banche gonfiavano o sgonfiavano i loro tassi d’interesse per generare profitti dalle transazioni o di dare l’impressione di avere maggior affidabilità creditizia.

DODD-FRANK e TRUMP

Sin dalla campagna elettorale del 2016, il Presidente ha dichiarato di essere favorevole all’abrogazione. Sostenuto da gran parte del partito Repubblicano, è possibile parlare di un futuro voto a riguardo, ma molto probabilmente in forma di modifica o “roll-back parziale” come dichiarato da Mnuchin, attuale Tesoriere USA.

Insieme ad altre ambizioni del Presidente, l’abrogazione di Dodd-Frank dipenderà fortemente sui risultati dei mid-term elections per il Congresso di quest’anno. Un minoranza ridotta o addirittura persa sarebbe determinante sulla possibilità di un voto per modificare l’attuale status-quo legale.

A cura di Fabio van Loon

immagine proprietà del Washington Examiner

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