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Cosa vogliono gli italiani?

In Attualità

A quanto pare il governo non s’ha da fare. Al di là dei tradimenti, di coperture, che non ci sono mai state, vorrei tentare di rispondere ad una domanda, che in questi ultimi giorni mi sono posto più volte: cosa vogliono gli italiani?

Analizziamo per un momento il programma del governo appena bocciato.

– abolizione della Legge Fornero con la reintroduzione delle pensioni di anzianità (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica). Quota 100 (accesso alla pensione al raggiungimento di quota 100 quale somma di età anagrafica+età contributiva) + quota 41 (accesso alla pensione con solo l’anzianità contributiva). Reintroduzione delle pensioni di vecchiaia prima dell’entrata in vigore della Legge Fornero.

– reddito di cittadinanza sul modello del reddito di autonomia previsto dalla Regione Lombardia che prevede fino a 800 euro mensili di sostegno alle famiglie in difficoltà. In ogni caso, il reddito di cittadinanza dovrà essere strettamente legato alla ricerca di un impiego e non dovrà essere una misura di natura assistenziale.

– piano di riduzione della pressione fiscale che semplifichi il sistema delle aliquote attualmente in vigore. Decontribuzione per l’assunzione di giovani in particolare nel Mezzogiorno. Abolizione dell’inversione dell’onere della prova in materia tributaria. Pace fiscale con lo studio di un sistema di rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 100mila euro.

– revisione delle norme sul lavoro (Jobs Act) con la conferma del bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi

– nuova legge contro la corruzione sia per quanto riguarda il settore pubblico sia quello privato.

– regolamentazione del conflitto di interessi per chi intende fare politica e candidarsi alle elezioni. Il sistema dovrebbe prendere spunto dal modello in vigore negli Stati Uniti d’America.

– regolamentazione dell’immigrazione con il contrasto alla clandestinità e rimpatri dei migranti irregolari presenti sul territorio nazionale. Nuovo reato di immigrazione clandestina che consenta di espellere più rapidamente gli irregolari. Protezione internazionale per chi davvero scappa da guerre e conflitti. Revisione dei rapporti con il le comunità islamiche per un maggior contrasto alla diffusione del terrorismo in Italia.

– conferma della fedeltà dell’Italia all’alleanza atlantica (Nato) guidata dagli Stati Uniti d’America, ma richiesta in sede Ue di discutere rapidamente su come superare e in prospettiva eliminare le sanzioni economiche contro la Federazione Russa. Apertura diretta di un dialogo con Mosca e il presidente Vladimir Putin per superare le ultime tensioni tra Occidente e Russia.

– nuovo ruolo dell’Italia nell’Unione europea che metta la difesa dell’interesse nazionale come primo punto del governo. Richiesta ai partner europei di rivedere i principali Trattati europei, non solo quelle che regolano la moneta unica.

– maggiori investimenti sull’ordine pubblico con miglioramenti economici per le forze dell’ordine. Controllo delle città anche con l’utilizzo dell’esercito non solo per il contrasto alla micro-criminalità e alle mafie ma anche per prevenire il pericolo di attacchi terroristici. Lotta alla contraffazione, al bullismo, al cyberbullismo e alle occupazioni abusive di case. Regolamentazione dei campi rom e smantellamento di quelli abusivi.

– no al qualsiasi tipo di svuotacarceri. Riforma della Giustizia con allungamento della prescrizione. Agenti sotto copertura. Introduzione per i reati contro la P.A. della figura del cosiddetto “agente provocatore”, già utilizzata per altri reati, per favorire l’emersione del fenomeno corruttivo che per sua natura non trova l’interesse processuale di alcuna parte coinvolta. Daspo per corrotti e corruttori. Netta separazione tra Magistratura e politica. Separazione delle carriere dei magistrati e modifica della responsabilità civile.

– sviluppo della green economy attraverso investimenti pubblici e piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio per la prevenzione di catastrofi naturali come terremoti e alluvioni.

– implementazione del processo di maggiore autonomia per le Regioni che ne hanno fatto richiesta, come Veneto e Lombardia dopo il referendum consultivo dell’ottobre 2017.

– politiche a tutela dei disabili con l’istituzione di un ministero ad hoc.

– revisione della Buona Scuola e regionalizzazione dei concorsi degli insegnanti per evitare trasferimenti da Regione a Regione.

– investimenti nel settore del turismo con un cambio di rotta nella di musei e patrimonio artistico, culturale e architettonico.

– abolizione della Legge Fornero con la reintroduzione delle pensioni di anzianità (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica). Quota 100 (accesso alla pensione al raggiungimento di quota 100 quale somma di età anagrafica+età contributiva) + quota 41 (accesso alla pensione con solo l’anzianità contributiva). Reintroduzione delle pensioni di vecchiaia prima dell’entrata in vigore della Legge Fornero.

– reddito di cittadinanza sul modello del reddito di autonomia previsto dalla Regione Lombardia che prevede fino a 800 euro mensili di sostegno alle famiglie in difficoltà. In ogni caso, il reddito di cittadinanza dovrà essere strettamente legato alla ricerca di un impiego e non dovrà essere una misura di natura assistenziale.

– piano di riduzione della pressione fiscale che semplifichi il sistema delle aliquote attualmente in vigore. Decontribuzione per l’assunzione di giovani in particolare nel Mezzogiorno. Abolizione dell’inversione dell’onere della prova in materia tributaria. Pace fiscale con lo studio di un sistema di rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 100mila euro.

– revisione delle norme sul lavoro (Jobs Act) con la conferma del bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi

– nuova legge contro la corruzione sia per quanto riguarda il settore pubblico sia quello privato.

– regolamentazione del conflitto di interessi per chi intende fare politica e candidarsi alle elezioni. Il sistema dovrebbe prendere spunto dal modello in vigore negli Stati Uniti d’America.

– regolamentazione dell’immigrazione con il contrasto alla clandestinità e rimpatri dei migranti irregolari presenti sul territorio nazionale. Nuovo reato di immigrazione clandestina che consenta di espellere più rapidamente gli irregolari. Protezione internazionale per chi davvero scappa da guerre e conflitti. Revisione dei rapporti con il le comunità islamiche per un maggior contrasto alla diffusione del terrorismo in Italia.

– conferma della fedeltà dell’Italia all’alleanza atlantica (Nato) guidata dagli Stati Uniti d’America, ma richiesta in sede Ue di discutere rapidamente su come superare e in prospettiva eliminare le sanzioni economiche contro la Federazione Russa. Apertura diretta di un dialogo con Mosca e il presidente Vladimir Putin per superare le ultime tensioni tra Occidente e Russia.

– nuovo ruolo dell’Italia nell’Unione europea che metta la difesa dell’interesse nazionale come primo punto del governo. Richiesta ai partner europei di rivedere i principali Trattati europei, non solo quelle che regolano la moneta unica.

– maggiori investimenti sull’ordine pubblico con miglioramenti economici per le forze dell’ordine. Controllo delle città anche con l’utilizzo dell’esercito non solo per il contrasto alla micro-criminalità e alle mafie ma anche per prevenire il pericolo di attacchi terroristici. Lotta alla contraffazione, al bullismo, al cyberbullismo e alle occupazioni abusive di case. Regolamentazione dei campi rom e smantellamento di quelli abusivi.

– no al qualsiasi tipo di svuotacarceri. Riforma della Giustizia con allungamento della prescrizione. Agenti sotto copertura. Introduzione per i reati contro la P.A. della figura del cosiddetto “agente provocatore”, già utilizzata per altri reati, per favorire l’emersione del fenomeno corruttivo che per sua natura non trova l’interesse processuale di alcuna parte coinvolta. Daspo per corrotti e corruttori. Netta separazione tra Magistratura e politica. Separazione delle carriere dei magistrati e modifica della responsabilità civile.

– sviluppo della green economy attraverso investimenti pubblici e piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio per la prevenzione di catastrofi naturali come terremoti e alluvioni.

– implementazione del processo di maggiore autonomia per le Regioni che ne hanno fatto richiesta, come Veneto e Lombardia dopo il referendum consultivo dell’ottobre 2017.

– politiche a tutela dei disabili con l’istituzione di un ministero ad hoc.

– revisione della Buona Scuola e regionalizzazione dei concorsi degli insegnanti per evitare trasferimenti da Regione a Regione.

– investimenti nel settore del turismo con un cambio di rotta nella di musei e patrimonio artistico, culturale e architettonico.

– abolizione della Legge Fornero con la reintroduzione delle pensioni di anzianità (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica). Quota 100 (accesso alla pensione al raggiungimento di quota 100 quale somma di età anagrafica+età contributiva) + quota 41 (accesso alla pensione con solo l’anzianità contributiva). Reintroduzione delle pensioni di vecchiaia prima dell’entrata in vigore della Legge Fornero.

– reddito di cittadinanza sul modello del reddito di autonomia previsto dalla Regione Lombardia che prevede fino a 800 euro mensili di sostegno alle famiglie in difficoltà. In ogni caso, il reddito di cittadinanza dovrà essere strettamente legato alla ricerca di un impiego e non dovrà essere una misura di natura assistenziale.

– piano di riduzione della pressione fiscale che semplifichi il sistema delle aliquote attualmente in vigore. Decontribuzione per l’assunzione di giovani in particolare nel Mezzogiorno. Abolizione dell’inversione dell’onere della prova in materia tributaria. Pace fiscale con lo studio di un sistema di rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 100mila euro.

– revisione delle norme sul lavoro (Jobs Act) con la conferma del bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi

– nuova legge contro la corruzione sia per quanto riguarda il settore pubblico sia quello privato.

– regolamentazione del conflitto di interessi per chi intende fare politica e candidarsi alle elezioni. Il sistema dovrebbe prendere spunto dal modello in vigore negli Stati Uniti d’America.

– regolamentazione dell’immigrazione con il contrasto alla clandestinità e rimpatri dei migranti irregolari presenti sul territorio nazionale. Nuovo reato di immigrazione clandestina che consenta di espellere più rapidamente gli irregolari. Protezione internazionale per chi davvero scappa da guerre e conflitti. Revisione dei rapporti con il le comunità islamiche per un maggior contrasto alla diffusione del terrorismo in Italia.

– conferma della fedeltà dell’Italia all’alleanza atlantica (Nato) guidata dagli Stati Uniti d’America, ma richiesta in sede Ue di discutere rapidamente su come superare e in prospettiva eliminare le sanzioni economiche contro la Federazione Russa. Apertura diretta di un dialogo con Mosca e il presidente Vladimir Putin per superare le ultime tensioni tra Occidente e Russia.

– nuovo ruolo dell’Italia nell’Unione europea che metta la difesa dell’interesse nazionale come primo punto del governo. Richiesta ai partner europei di rivedere i principali Trattati europei, non solo quelle che regolano la moneta unica.

– maggiori investimenti sull’ordine pubblico con miglioramenti economici per le forze dell’ordine. Controllo delle città anche con l’utilizzo dell’esercito non solo per il contrasto alla micro-criminalità e alle mafie ma anche per prevenire il pericolo di attacchi terroristici. Lotta alla contraffazione, al bullismo, al cyberbullismo e alle occupazioni abusive di case. Regolamentazione dei campi rom e smantellamento di quelli abusivi.

– no al qualsiasi tipo di svuotacarceri. Riforma della Giustizia con allungamento della prescrizione. Agenti sotto copertura. Introduzione per i reati contro la P.A. della figura del cosiddetto “agente provocatore”, già utilizzata per altri reati, per favorire l’emersione del fenomeno corruttivo che per sua natura non trova l’interesse processuale di alcuna parte coinvolta. Daspo per corrotti e corruttori. Netta separazione tra Magistratura e politica. Separazione delle carriere dei magistrati e modifica della responsabilità civile.

– sviluppo della green economy attraverso investimenti pubblici e piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio per la prevenzione di catastrofi naturali come terremoti e alluvioni.

– implementazione del processo di maggiore autonomia per le Regioni che ne hanno fatto richiesta, come Veneto e Lombardia dopo il referendum consultivo dell’ottobre 2017.

– politiche a tutela dei disabili con l’istituzione di un ministero ad hoc.

– revisione della Buona Scuola e regionalizzazione dei concorsi degli insegnanti per evitare trasferimenti da Regione a Regione.

– investimenti nel settore del turismo con un cambio di rotta nella di musei e patrimonio artistico, culturale e architettonico.

Come potete leggere, si tratta di un programma molto espansivo ma che non prevede coperture. E’ anche un programma poco liberale, a partire dalla non riforma del sistema pensionistico. Ma anche il piano di sviluppo della green economy, prevede che vengano tolti dei denari da settori giudicati meno produttivi dallo Stato e non dal mercato.

Il punto però è che è ciò che gli italiani hanno votato. Un popolo che ha seminato moltissimo dal dopo guerra e dall’inizio degli anni ’50 e ha raccolto negli anni del boom. Un popolo, che ha votato una classe politica a partire dagli anni ’70 e fino a gran parte degli anni ’90 colpevole di scelte irresponsabili nonché scriteriate Quando nel Regno Unito v’era la Thatcher e negli Stati Uniti Ronald Reagan, l’Italia complice le scelte degli italiani, non ha saputo cogliere l’onda liberale.

L’elezione delle forze politiche uscite vincitrici dalle urne del 4 Marzo hanno confermato la volontà degli italiani di tornare indietro agli anni ’70/’80. Gli italiani tutt’oggi vorrebbero un Paese dove l’unica offerta nel panorama televisivo è la Rai, in mano allo stato e ai capricci della politica, vorrebbero un Paese che obbliga i negozi alla chiusura domenicale, vorrebbero un Paese dove Trenitalia è l’unica azienda in grado di farci viaggiare su rotaia.

Il quattro Marzo gli italiani hanno scelto di non voler crescere più, di voler tornare indietro, perché questo avrebbe dato loro una maggior parvenza di sicurezza.

Quanto scelto dagli italiani ha però un costo: 20 miliardi e mezzo, che, se non sulle attuali si riverserà su quelle future.

Sono consapevole di aver scritto delle parole forti, ma questa è la realtà dei fatti: un Paese i cui conti pubblici sono ridotti alla canna del gas perché i governi del passato hanno fatto pedissequamente quello che volevano gli elettori, senza curarsi di verificarne attuabilità e coperture economiche.

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