Caro PD, fatti una cultura

In Attualità, Politica

Caro Partito Democratico, è arrivato il momento di farsi una cultura e di leggere qualche autore liberale.

Sì, questo momento è giunto e ce lo testimoniano alcune delle ultime uscite di certi tuoi esponenti che, a mio modestissimo parere, non sanno cosa sia il liberalismo o il liberismo, ma soprattutto non so dove lo vedono nel panorama politico italiano attuale. Il mio consiglio di leggere autori come Hayek, Mises, Rothbard e via dicendo non vuole essere un invito ad un cambio di binario improvviso per un partito “erede” del PCI, piuttosto è un consiglio che mi sento di darvi perché altrimenti continuerete a fare figure da ignoranti e oltretutto continuerete ad offendere chi è veramente liberale e liberista.

Sì, caro PD, mi sento offeso, molto. Se un comunista o un socialista mi dà del “turbocapitalista apolide sradicato e sradicante senza patria speculatore antani con rimbalzo con il dito che stuzzica” non mi offendo, anzi, rido. Ma se mi paragonate, o meglio, mi identificate con la Lega e il M5S, allora mi offendo e tanto. Infatti, mi duole comunicarvi che nella vasta gamma dei partiti statalisti e “socialisteggianti” di questo paese avete scelto di chiamare liberisti due dei partiti che più rappresentano il polo opposto di quello che è il liberalismo e il liberismo.

State paragonando Ronald Regan e Margareth Thachter a Di Maio e Salvini? Seriamente? Oltretutto avete anche la poca accortezza di verificare ciò che commentate dato che le parole di Salvini sulla flat tax sono molto diverse rispetto a come le avete riportate voi. Il nuovo governo appena nato propone misure espansive senza coperture, non si preoccupa del debito pubblico e addirittura vuole fare quelle stesse manovre a debito, è pieno di giustizialisti e manettari, si fa portatore di misure assistenzialistiche e parassitarie e voi avete il coraggio di definirlo liberista e liberale? Siete un portento. Chapeau.

Ma il fatto è ancora più paradossale: a mio parere, questo è uno dei governi più a sinistra per quanto riguarda l’economia e il ruolo che lo stato deve ricoprire rispetto all’economia stessa. Vi sentite sorpassati? Guardate che a sinistra della sinistra c’è solo altra sinistra. Per favore, non confondeteci con i vostri simili. Magari si, la Lega per quanto riguarda l’aspetto dei diritti sociali e l’immigrazione, si può inquadrarla facilmente a destra in un forte posizione conservatrice. Ma cosa c’entra il liberismo?

Fate una cosa, prendetevi un libro di qualche buon liberale e cercate l’Individualista Feroce su Facebook, su Instragram, sul sito Internet dove volete. Ma fatelo, leggete e cercate di capire quali idiozie state dicendo. Fatevi un po’ di sana cultura liberale che non vi farà male. Magari vi affascinerà e vi convertite pure.

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