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Lo Stato è l’unico potere forte

In Attualità

Lo sapevi che i paesi che si richiamano ai valori marxisti-leninisti sono quelli più corrotti? Esattamente, paesi come la Cina, Cuba, Laos, Vietnam o Corea del Nord, paesi che si dichiarano marxisti-leninisti, rientrano nell’elenco dei paesi più corrotti del mondo (fonte Indice di Percezione della Corruzione, Transparency International. Uno Stato socialista o Repubblica popolare è uno Stato governato da un partito politico che dichiara la sua lealtà ai princìpi del marxismo-leninismo e del socialismo in generale.

Lo sapevi che l’Italia è tra i paesi più corrotti d’Europa? Si, questa era facile, d’altronde non si parla d’altro. Ma se ti dicessi che è colpa delle riforme realizzate in questi ultimi 40 anni? Tu, giustamente, mi risponderai “in che senso?”.

Le riforme realizzate in Italia rientrano nel modello sud-europeo che include, oltre alla stessa Italia, paesi come Spagna, Portogallo e Grecia, specie sulla gestione del welfare e dei servizi per il cittadino e le imprese.

Quali sono i tratti distintivi del modello sud-Europeo?

a. Carattere Dualistico 1 (Occupati Garantiti Vs Occupati NON Garantiti);

b.  Carattere Dualistico 2 (Lavoratori in settori strategici per lo Stato Vs Lavoratori in settori NON strategici per lo Stato);

c. Assunzioni nella Pubblica Amministrazione come rimedio alla disoccupazione.

Lo Stato oggi sussidia chi non produce profitto, è proprietaria (o partecipa) di tante aziende, fino ai tantissimi (e anche oscuri) enti pubblici. Oggi lo Stato è inserito in molti ambiti e questo contribuisce a rendere incomprensibile l’organizzazione al suo interno. Nei paesi dichiaratamente comunisti, infatti, le nomine politiche sono vitali per la sopravvivenza del sistema.

Riprendendo l’indice di percezione della corruzione, possiamo notare come questi quattro paesi sud europei, siano i paesi più corrotti dell’Europa, insieme alla Bulgaria, Albania e Serbia.

La corruzione tende ad aumentare nei paesi socialisti e statalisti. Probabilmente nei regimi dittatoriali è maggiore, ma anche nei Paesi a costituzione liberal-democratica, come l’Italia, la robusta organizzazione interna, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di trasparenza, contribuisce a fomentare episodi di corruzione e di clientelismo.

Qualcuno potrebbe obiettare che i paesi scandinavi, veri e propri modelli dei partiti nostrani socialdemocratici, siano un esempio di socialismo moderato efficiente e poco corrotto. Non sono un amante del sistema scandinavo, ma è un dato di fatto che questi paesi (Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia), nonostante abbiano un welfare universalistico, hanno uno Stato poco invadente e non oppressivo, come dimostrato dall’Indice della Libertà Economica (indice che misura il grado di libertà economica di un paese).

Infatti, abbiamo la seguente situazione.

Paesi Scandinavi

Danimarca 12°

– Svezia 15°

– Norvegia 23°

– Finlandia 26°

Paesi Sud Europei

Spagna 60°

– Portogallo 72°

– Italia 79°

– Grecia 115°

Paesi dichiaratamente marxisti-leninisti

– Cina 110°

– Laos 138°

– Vietnam 141°

– Cuba 178° (terzultimo)

– Corea del Nord 180° (ultimo)

Se osserviamo l’indice, si potrà notare che i paesi africani che, nel periodo della decolonizzazione, si sono ispirati ai valori marxisti-leninisti, sono nelle ultime posizioni.

Conclusioni

Finché l’Italia non aprirà le porte al libero mercato e continuerà ad essere lo Stato penalizzante, difficilmente si potrà parlare di ripresa e di cambiamento.

Con Stato penalizzante mi riferisco:

  • spesa pubblica alta;
  • troppe autorizzazioni;
  • poca libertà per l’imprenditore;
  • alla scarsa libertà di investire;
  • rallentamento del mercato del lavoro.
  • Ma soprattutto, troppe aziende pubbliche, troppe nomine politiche stanno diventando insopportabili.

Pertanto, basta con la favola dei poteri forti.

La colpa è delle banche? Le banche ci sono dappertutto, non solo in Italia. Il problema è molto meno misterioso. Non ci sono entità esterne che ci rallentano, ma abbiamo uno Stato che è troppo “grasso”, che mangia troppi dei nostri soldi e che non è mai sazio.

Mi rivolgo anche a chi propone più controlli, chiedo a loro, anziché continuare ad assumere nuovi controllori e altri controllori che controlleranno i controllori, ma perché non facciamo le cose più semplici iniziando “a mettere a dieta” lo Stato?

Ricorda, l’unico potere forte è lo Stato. Basta con le favole.

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