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Perché lo Stato Minimo è bello?

In Politica, Società

Nel pensiero liberale e libertariano esiste l’area del Minarchismo o Minimal-Statismo. Il Minimal-Statismo riconosce l’esistenza di uno Stato, ma riconosce uno Stato che sia in grado di occuparsi esclusivamente per la protezione degli individui da eventuali aggressioni, furti, frodi e truffe. Pertanto, il Minimal-Statismo riconosce autorità statali come le forze dell’ordine, le forze militari, la giustizia, le infrastrutture e le varie protezioni civili in senso stretto.

Rispetto all’anarchismo, sono un convinto sostenitore del Minimal-Statismo perché ritengo che un individuo sia libero di essere, di fare e di scegliere , non solo rispetto allo Stato, ma anche rispetto ad un altro individuo. Quindi, se lo Stato non deve interferire sul comportamento dei singoli individui, è opportuno che non interferisca nelle contrattazioni tra gli stessi individui, ma limitarsi a salvaguardare la posizione di entrambi, specie da eventuali scorrettezze.

Chiarito questo punto di partenza fondamentale, ritengo che la linea del Minimal-Statismo sia quella migliore per l’Italia e per gli italiani. Ma procediamo per gradi. Lo Stato è un Guardiano Notturno, nella misura in cui riesce a garantire una posizione di partenza per ciascun cittadino e nella misura di garantire una giustizia da eventuali abusi. Dal punto di vista economico, proprio grazie alla sua funzione di guardiano notturno, lo Stato deve limitarsi a mettere in condizione l’individuo all’accesso per l’istruzione, di avere delle cure mediche – specie se è in gravi condizioni di salute  – e alla candidature di lavoro.

Visto e considerato che i suoi compiti sono minimi e ben delineati, la tassazione è consentita, purché essi si mantenga a dei livelli minimi per permettere agli attori economici, produttori e consumatori (e viceversa), di poter esprimere il massimo potenziale possibile nei meccanismi del libero-scambismo.

In questo caso si riscontra la principale differenza rispetto al sostenitore dello Stato Socialista o affini. Io sono consapevole che bisogna garantire i massimi diritti all’individuo, come il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto all’accesso al posto di lavoro. Per i socialisti, per garantire questi diritti, bisogna ricorrere ad uno Stato che sappia gestire direttamente i servizi, attraverso l’istituzione di scuole pubbliche, attraverso una sanità pubblica, attraverso misure per favorire le assunzioni di lavoratori (o la protezione da eventuali licenziamenti). Questo perché, secondo i socialisti, esisterebbe una totale incompatibilità tra le esigenze del singolo cittadino e il raggiungimento dell’obiettivo collettivo. Viene dato per scontato che se il cittadino persegue il profitto è impossibile che la collettività venga soddisfatta.

Per noi liberali, invece, riteniamo che siano proprio gli individui ad occuparsi di sanità, di istruzione e lavoro, poichè riteniamo che qualsiasi settore, se gestita con sani criteri, può portare alla soddisfazione della collettività e al profitto. In poche parole, se il socialista è diffidente nei confronti dell’individuo, il liberale è pienamente ottimista rispetto all’operato dell’individuo. Il Minimal-Statismo, proprio perché riconosce lo Stato come guardiano notturno, riesce ad accontentare tutti, poiché riconosce la possibilità che l’individuo possa compiere qualche truffa o altro atto disonesto.

Lo Stato con il Minimal-Statismo, nonostante abbia pochi compiti, non può essere considerato un’autorità debole. Uno Stato che si limita a garantire giustizia, protezione da eventuali attacchi militari, forze dell’ordine, protezione economica per chi è in gravi difficoltà economiche, ritengo che sia più giusto identificarlo come Stato forte e autorevole. Il paradosso è che lo Stato sociale, presente in Italia dal fascismo ad oggi, nonostante sia onnipresente, non è mai stato in grado di soddisfare i compiti fondamentali previsti dal Minimal-Statismo. Penso che lo Stato italiano abbia dimostrato più volte di essere molto più debole rispetto ai suoi innumerevoli compiti svolti.

Pertanto, non sono favorevole a coloro che pretendono una tassazione molto alta, specie per chi detiene un reddito alto, allo scopo di garantire dei servizi ai cittadini. Una persona che acquista in un determinato negozio, decide di farlo per soddisfare dei servizi, seppur secondari rispetto ai bisogni fondamentali. Lo stesso può avvenire anche per soddisfare i servizi primari, sia attraverso aziende di cittadini e sia attraverso l’associazionismo spontaneo. Per non parlare del fatto che una tassazione particolarmente alta e uno Stato onnipresente, è in grado di provocare gravi difficoltà a chi produceva un reddito, rendendolo sempre più povero.

Limitandosi a piccoli compiti, come la costruzione di infrastrutture e garantire – attraverso le regole – una piena convivenza tra cittadini e conservando la dignità di essi, lo Stato riesce a mettere in condizione il cittadino di esprimersi al meglio delle sue possibilità.

 

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