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Pensionati al Sud?

In Economia, Società

Sul quotidiano Il Giornale del 24 Agosto a pagina 10 si discute filosoficamente (purtroppo non economicamente) di una proposta ventilata dal vicepremier Salvini. Questa proposta, non ancora esposta nei dettagli, sarebbe quella di imitare il modello Portogallo, per quanto riguarda l’importazione di pensionati,  offrendo esenzioni fiscali agli stessi ma portando i loro redditi e i loro consumi all’economia locale.

Penso a un’idea che personalmente sto approfondendo con un gruppo di studio, che è un’esenzione fiscale per i pensionati come il Portogallo dove solo l’anno scorso si sono trasferiti dall’Italia più di 4000 pensionati che riescono a risparmiare il 30% in pagamento di tasse

Matteo Salvini

Questo tipo di discriminazione fiscale andrebbe applicato ad << alcune zone del nostro paese sicuramente più belle e accoglienti del Portogallo>>.

La proposta deve essere ancora chiarita, se non rimarrà una boutade estiva, ma provo a immaginare i possibili sbocchi.

  • Le zone belle e accoglienti più di quelle portoghesi sono sicuramente le zone del Sud Italia, e posso credere che dato che non si può dividere l’Italia pension-friendly da quella a tassazione normale con una linea (che potremmo chiamare Po), immagino che si possa fare solo selezionando le regioni più belle e accoglienti (che saranno tutte e solamente quelle del Sud Italia)
  • L’esenzione fiscale potrebbe andare a : solo stranieri; stranieri e italiani residenti nelle regioni non belle e accoglienti (Centro e Nord), solo italiani residenti nelle regione non belle e accoglienti.

Analizziamo benefici e costi in termini economici secondo la provenienza:

Stranieri

Un regime fiscale anche nullo sui redditi da welfare straniero porterebbe di certo nuovi consumi e perciò maggiore gettito sia in termini di imposte indirette (IVA e accise varie) e di imposte dirette (sui redditi) per le aziende e i soggetti che vedranno gonfiati i loro fatturati dai loro consumi, ed eventualmente anche imposte patrimoniali se questi soggetti comprassero beni soggetti a questo tipo di tassazione. A questi evidenti benefici si accompagnano però dei costi in termini di sanità che dovrà essere garantita a una pletora di anziani provenienti dall’estero e solitamente a quell’età spesso bisognosi di cure mediche a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Un secondo costo che si vedrà nel medio-lungo periodo sarà quello dell’inflazione, invitare persone che non lavorano ma consumano soltanto spingerà in alto il prezzo dei prodotti se la manodopera non aumenterà di pari passo. Un terzo costo nascosto potremmo chiamarlo effetto Florida, il paese più ospitale d’America per gli anziani in pensione. La Florida è diventato il paese-ghetto per i pensionati, dove solo gli anziani vanno a viverci e dove potranno essere sostituiti solo da altri anziani perché i giovani (quando accettati, ci sono anche delle limitazioni per la loro presenza) non trovano “svaghi” e condizioni adatti a loro.

Italiani

Una discriminazione fiscale per una parte della popolazione italiana che si sposta da Nord a Sud sarebbe di una stupidità colossale che potrebbe essere accettata economicamente e elettoralmente solo se accompagnata da una esenzione anche per gli stranieri (mica si trattano gli stranieri meglio di italiani). L’effetto di spostare pensionati da Nord a Sud, oltre ai costi elencati precedentemente per gli stranieri, significherebbe, oltre a nuova burocrazia e regole fiscali, uno spostamento di ricchezza da Nord a Sud (e vallo a spiegare poi agli elettori del Nord) perdendoci pure il gettito fiscale delle pensioni di chi si sposta. Redistribuzione di reddito con impoverimento delle casse pubbliche (che già godono di nota abbondanza e prosperità) e perciò nuove tasse o meno spese (cose che aumentano notoriamente pure il consenso elettorale) per coprire il buco nel bilancio.

Elettoralmente però avrebbe una certa coerenza col passato da partito padano, dato che questa norma verrebbe certamente gradita e utilizzata da ex-terroni che potrebbero finalmente “levarsi dai bal”. Sicuramente non avrebbe molto coerenza col presente sovranista nazionalista, perché favorire l’immigrazione di migliaia di stranieri con regimi fiscalmente più favorevoli rispetto a quelli di una parte o tutta la popolazione italiana non sembra proprio in linea col progetto semiautarchico in via di sviluppo.

Vedremo come andrà a finire.

 

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