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Che cosa sono le elezioni di medio termine degli USA?

In Attualità

Sono settimane, se non mesi che si sente parlare delle mid term elections statunitensi. Sono diventate delle buzz word, specialmente nelle ultime settimane. Ma qual è il significato effettivo di un’elezione di medio termine? La sua centralità nel sistema politico americano e la sua fondamentale importanza per l’esecutivo? Storicamente, il partito del presidente tende a perdere seggi nelle elezioni di medio-termine, ma quest’anno, come il 2016, sembra essere un momento veramente straordinario. 

IL SIGNIFICATO POLITICO DELLE MID-TERM ELECTIONS 

L’elezione del medio-termine è fondamentalmente una conferma dell’esecutivo, del partito di maggioranza e della seconda metà di ogni mandato presidenziale. Rappresenta un’opportunità per consolidare la maggioranza o per la minoranza di ottenerla. Un’elezione che definisce in modo inequivocabile la linea politica della Presidenza, il risultato del 6 novembre costituisce un punto chiave nell’amministrazione Trump. La può consolidare come la può frenare.   

Nel lontano 1858, il Presidente democratico James Buchanan sostenne la costituzione schiavista del nascente stato del Kansas. Il partito repubblicano, fondato quattro anni prima per contrastare lo schiavismo, ottenne la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti. Due anni dopo, per via di una scissione nazionale tra democratici e repubblicani, scoppia la guerra di secessione. Molto più recentemente, nel 2006, la perdita della maggioranza al Congresso per i repubblicani ha delineato in maniera non indifferente le policy dell’amministrazione Bush. 

Oggi, con una maggioranza repubblicana ridotta al Senato (51-49) grazie all’elezione del senatore democratico Jones dallo stato dell’Alabama quasi un anno fa, le elezioni del 6 novembre rappresentano una giuntura cruciale per la continuità della linea politica del Presidente. Un congresso democratico porrebbe numerosi freni alla Casa Bianca di Donald Trump, effettivamente influenzando la sua possibilità di introdurre nuove proposte legislative e di gestire con efficacia la sua policy. Dal nuovo tax plan alla conferma di Kavanaugh, Il 2018 è decisamente un anno acceso per le tensioni politiche, dividendo la nazione tra i due partiti. Poiché le elezioni di medio termine ricoprono una ruolo determinante nel successo della presidenza nel portare avanti la sua agenda, per Trump e il partito repubblicano è fondamentale  mantenere la maggioranza al Congresso, quindi sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti. 

Secondo le ultime rivelazioni della pagina dell’analista Nate Silver,  fivethirtyeight.com, è molto probabile che i repubblicani mantengano la maggioranza al Senato e che la perdano alla Camera, come mostrato nel grafico sottostante. 

 La Camera dei Rappresentanti, divisa in 435 districts attraverso tutti gli Stati Uniti e rieletta interamente ogni due anni, rispecchia maggiormente il voto diretto del popolo statunitense. Nel caso del Texas o della Georgia, due stati tradizionalmente repubblicani, questo fatto aiuta a spiegare la presenza di numerosi distretti democratici, specialmente nelle aree urbane e di confine (nel caso della prima). In virtù di questa divisone dei collegi elettorali, la Camera rimane storicamente più vulnerabile al cambiamento nello spirito dell’elettorato. Sarà infatti il voto alla Camera a dare giudizio alla popolarità effettiva del Presidente Trump, visto come un rischio maggiore per il partito repubblicano alla Camera rispetto al Senato.  

 

Secondo numerose fonti, il partito repubblicano dovrebbe riuscire a mantenere la maggioranza al Senato. Nelle elezioni senatoriali, ogni stato elegge due senatori, votati per voto popolare attraverso l’intero stato con un mandato di sei anni. Durante le elezioni, la tendenza maggioritaria di uno stato favorisce maggiormente le piccole maggioranze, a scapito di grandi minoranze. Eleggendo soltanto due senatori e dovendone rieleggere soltanto uno nel 2018, diversi stati stanno affrontando un vero e proprio toss-up, ovvero un caso in cui i due candidati hanno quasi eque probabilità di essere eletti. L’immagine, tratta da fivethirtyeight.com (visitate il sito se siete interessati a maggiori informazioni) mostra i seggi aperti con un rosso (repubblicano) o blu (democratico) opaco.

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