Basta con i Gilet Gialli

In Attualità

Quando si inizia a parlare di politica per le strade, nei bar, in casa, ovunque davvero, arriva la fatidica frase “eh..ma hai visto i francesi con i gilet gialli?..” La risposta che faccio spesso “ci mancavano proprio i gilet gialli per finire peggio del Venezuela”

Il programma dei gilet gialli è un programma radicalsocialista, altamente nocivo per l’Italia e per gli italiani. Chi si considera amico di questo movimento, diciamo che può essere considerato pericoloso per l’Italia. Se ci fai pure le foto, allora il pericolo è doppio.

Ma andiamo per ordine. Cosa chiedono i Gilet Gialli? Si tratta di proposte apparentemente a favore dei poveri, e altamente pericolose per i redditi medio-alti. Perché apparentemente? Perché, come spesso sosteniamo, le misure assistenzialiste presenti nel programma dei Gilet Gialli sono positive per i poveri nel brevissimo termine, ma nel lungo andare le proposte renderanno più povero il Paese che le applica.

Un programma all’insegna della lagna, del vittimismo, della voglia di far emergere chi è perdente. Insomma, un programma drasticamente socialista. Iniziamo con le case popolari. Secondo il progetto, sarebbe opportuno costruire altre case popolari per poter accogliere il nuovo flusso di poveri, composto sia da francesi e sia da immigrati, per poter costruire un nuovo circolo solidale.

Peccato per loro che le case popolari in Italia, ma presumo anche in Europa, sono state un totale fallimento. I canoni di locazione sono davvero bassi e ridicoli, al punto che le aziende municipali gestori del servizio di case popolari sono collassate di debiti. Per non parlare della situazione drammatica che vivono i condomini popolari, soprattutto dal punto di vista estetico. Ma nonostante i canoni siano di un’entità irrisoria, le morosità in Italia sono ad un livello record e vanno ad incidere non poco alla scarsa stabilità delle aziende municipali gestori del servizio.

Ma facciamo un piccolo estratto delle proposte dei Gilet Gialli:
– Imposte Progressive
– Salario Minimo
– Tasse a grandi aziende
– Vietare le delocalizzazioni
– Limitare i Contratti a Tempo Determinato
– Salario Massimo
– Maggior Sostegno alle persone anziane

Ecco queste sono quel tipo di proposte che, purtroppo per noi, scellerati socialcomunisti desiderano portare in Italia. In realtà, non avevano bisogno dei Gilet Gialli, anche perché sognano un progetto del genere già in precedenza. Ma con molta probabilità, tutto ciò che accade in Francia, trasmette in Italia forza e coraggio nel portare avanti le proprie idee.

Queste sette proposte non possono e non devono avere ragione di esistere. Le peggiori sono, almeno secondo il mio parere, quelle del Salario Minimo e del Salario Massimo. Sono proposte diverse, ma provengono dalla peggior cultura socialista. Il Salario Minimo è una proposta che si fonda sul pessimismo, sul vittimismo, sulla convinzione che il datore di lavoro sia sempre il cattivo di turno. Ma vorrei chiedere, ai favorevoli del Salario Minimo presenti tra i Gilet Gialli, ma voi sapete quanti danni hanno fatto i Contratti Collettivi in Italia?

Parliamone, perché molto probabilmente non abbiamo la consapevolezza che in Italia il Salario Minimo è presente già da troppi anni. Molte figure sono rimaste penalizzate proprio dal fatto che i contratti collettivi non erano stati aggiornati, ritrovandosi a ricevere una retribuzione oraria non in linea con i tempi attuali. Quando pensate ai contratti collettivi come strumento di tutela per il lavoratore, dimenticate che è uno strumento che penalizza economicamente lo stesso lavoratore.

Il Salario Massimo è un’altra (pessima) trovata socialista. Se i Gilet Gialli vogliono affermare tutto il loro vittimismo per le loro sconfitte ottenute nel corso della loro vita, con il Salario Massimo vogliono affermare tutta la loro invidia verso coloro che nella vita vincono e hanno successo. Come confermato anche dalla proposta di aumentare le tasse per le grandi aziende.

L’Italia e gli italiani hanno un grande debole verso chi si alza, si ribella, va in piazza a urlare. Vengono considerati degli eroi, a prescindere dai temi che portano in piazza. In Italia, queste cose, sono impensabili perché gli italiani protestano solo per la propria squadra del cuore. Ma se uno legge delle proposte politiche del genere, direi che chi preferisce protestare per la propria squadra del cuore, non fa bene ma benissimo.

Noi liberali non siamo tipi da urla in piazza. Non siamo dei rivoluzionari chiaccheroni come i socialisti Gilet Gialli. Noi siamo più borghesi, noi abbiamo più classe. Prendete L’Individualista Feroce che, magari non otterrà lo stesso successo ottenuto in breve tempo dai Gilet Gialli, ma in un anno e mezzo stiamo costruendo una grande rivoluzione culturale, che raggiungerà risultati unici nel lungo termine.

Altro che Gilet Gialli, le vere proposte che dovrebbero diventare legge sono:
– abolizione delle case popolari
– abolizione dei contratti collettivi
– abolizione detrazione e sgravi fiscali basati sull’età del lavoratore
– abbassare le tasse per tutti
– diminuire la spesa pubblica
– mi serve un libro per elencare tutte le altre proposte liberali!!!

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